Johann Wolfgang Goethe – Arte
La felicità suprema del pensatore è sondare il sondabile e venerare in pace l’insondabile.
La felicità suprema del pensatore è sondare il sondabile e venerare in pace l’insondabile.
Non si arriva mai tanto lontano come quando non si sa dove si va.
Anzitutto, credo che un critico ne sappia sempre di più sull’opera di un artista dell’artista stesso. Ma, allo stesso tempo, ne sa di meno: la funzione del critico è proprio quella di saperne contemporaneamente di più e di meno dell’artista.
La vera arte non segue la moda, la precede… la moda dura quel che dura e poi viene spazzata via dalla furia del tempo… l’arte è fuori dalla temporalità… immutabile… eterna.
Ad un esame del sangue gli trovarono una vena creativa… incurabile!
Il bello dell’arte è sempre vero, ma il vero non è sempre bello.
Ma come, Amore? Mi sei stato lontano così poco e non sai più baciare?