Antonietta Palermo – Arte
Note musicali – Poesia immensaSculture – renderleEterne, infinite!
Note musicali – Poesia immensaSculture – renderleEterne, infinite!
La censura che si esercita sulle opere altrui non impegna a farne di migliori.
Sto lottando con un quadro cominciato alcuni giorni prima della mia ricaduta, un falciatore, lo studio è giallo, terribilmente impastato, ma lo spunto era bello e semplice. E allora ho visto in questo falciatore – vaga figura che lotta come un demonio sotto il sole per venire a capo del suo lavoro – ci ho visto l’immagine della morte, nel senso che l’umanità sarebbe il grano che si falcia. È quindi, volendo, l’antitesi di quel seminatore che avevo tracciato prima. Ma in questa morte nulla di triste, tutto succede in piena luce con un sole che inonda tutto di una luce d’oro fino.
Ama l’arte; fra tutte le menzogne è ancora quella che mente di meno.
Quelli che non vogliono imitare qualcosa, non producono nulla.
Noi non scriviamo per il popolo. Qualsiasi tipo di arte si rivolge solo all’aristocrazia intellettuale di una nazione.
Tutte le volte che creo qualcosa, penso alle persone che stanno per vederlo e tutte le volte che vedo qualcosa, penso alla persona che l’ha fatto.