Anonimo – Arte
Adoro quei momenti un cui la penna corre veloce sul foglio, e le dita sulla tastiera.
Adoro quei momenti un cui la penna corre veloce sul foglio, e le dita sulla tastiera.
L’arte non è una forza, è soltanto una consolazione.
L’atto della creazione è una sorte di rituale. Le origini dell’arte e dell’umanità giacciono nascoste in questa misteriosa creazione. La creatività umana riconferma e mistica la potenza della vita.
A meno che un critico abbia il coraggio di lodarti senza riserve, io dico, ignoralo.
Non ho paura di apportare modifiche al quadro, di rovinarlo, perché esso ha una sua propria vita.
Ogni grande opera d’arte ha due facce: una per il proprio tempo e una per il futuro per l’eternità.
Sto lottando con un quadro cominciato alcuni giorni prima della mia ricaduta, un falciatore, lo studio è giallo, terribilmente impastato, ma lo spunto era bello e semplice. E allora ho visto in questo falciatore – vaga figura che lotta come un demonio sotto il sole per venire a capo del suo lavoro – ci ho visto l’immagine della morte, nel senso che l’umanità sarebbe il grano che si falcia. È quindi, volendo, l’antitesi di quel seminatore che avevo tracciato prima. Ma in questa morte nulla di triste, tutto succede in piena luce con un sole che inonda tutto di una luce d’oro fino.