Eugene Smith – Arte
A cosa serve una grande profondità di campo se non c’è un’adeguata profondità di sentimento?
A cosa serve una grande profondità di campo se non c’è un’adeguata profondità di sentimento?
Oggi Elio ci ha comprato trenta copie della mia rivista Punk Artist e le ha seminate in tutte le sue vetrine di San Babila.
Mi dispiace ma non credo in Dio: l’unica creatura che conosco in grado di creare un mondo, riempirlo di idioti e distruggerlo, io lo chiamo artista.
Un bravo artista è destinato ad essere infelice nella vita: ogni volta che ha fame…
“Che funzione possiede l’artista per una società? Non certo quella di far beare qualche ricco chic con quadri (nel caso dell’arte figurativa) riducendo il ruolo dell’artista ad un semplice esecutore estetico. Secondo Jung l’artista, considerato spesso un disadattato se non riesce a farsi riconoscere in uno status sociale più” alto “, è un regolatore della società, specialmente per società malate. Infatti per lo psichiatra svizzero, oltre a psicologie individuali malate, esistono psicologie di massa malate dove intere nazioni gravate dal conformismo richiedono, ne hanno bisogno, dei disadattati maggiormente collegati all’inconscio collettivo. Tale inconscio è comune a tutte le persone ma, in certe circostanza, riconoscibile solamente da questa tipologia di persone meno conformabili e maggiormente ricche di immagini primordiali. Quindi, il paradosso di tutto ciò, è che i malati, gli inadatti, alla società sono in realtà coloro forse i più sani e utili a ristabilire un contatto spirituale all’intera società”
Ancora non si conoscono le misure del talento.
L’arte è lo specchio della realtà riflessa nel sogno dell’artista.