Elia Trabalza – Arte
Amo farti le foto perché il mio modesto obbiettivo può catturare quella bellezza immonda, che sprigiona il tuo fantastico corpo da sirena.
Amo farti le foto perché il mio modesto obbiettivo può catturare quella bellezza immonda, che sprigiona il tuo fantastico corpo da sirena.
Il vero artista prende sempre in considerazione il fatto che egli possa non piacere.
Nella danza bacio la terra, mi inchino al sole per risollevarmi alla sua danza nell’alba.
Respira, respira nell’ariaNon aver paura di amareParti, ma non lasciarmiGuardati attorno, scegli il tuo terrenoPer quanto tu possa vivere e volare in altoe i sorrisi che donerai e le lacrime che verseraie tutto ciò che tocchi e tutto ciò che vediè tutto ciò che la tua vita sarà mai.
Il nero è un’entità, una presenza significante.Il nero non è anticolore, è colore morale.Il nero è anche protesta, come il bianco ha valore di pace.Nato dalle terre, dalle ocre gialle, rosse, brune dei primi anni, negli anni’40, dai grigi nelle loro infinite cadenze (degli anni’50), dai bianchi crudi e secchi, io ho trovato nel nero un punto di appoggio. Mi pare un riconoscimento essere stato considerato un pittore del nero. Anzi, un privilegio.Anche se, quando i neri di Hartung o di Kline non erano consueti, si veniva considerati “troppo tristi e severi”. Il nero è il piacere di non essere di moda. E il dolore di leggere uno sguardo severo negli occhi di chi guarda.
La più nobile delle arti è l’arte stessa.
La vita che non si comprende la chiamiamo destino, ma ci costruisce una cornice vuota…