Franco Paolucci – Ateismo
L’ateo teme lo smarrimento correlato alla costatazione della propria piccolezza.
L’ateo teme lo smarrimento correlato alla costatazione della propria piccolezza.
La nobiltà dell’essere emerge tutta dalla copiosità delle sue lacrime.
La ricerca di Dio è quanto di più complicato esista. Sepolto sotto una montagna di idoli, più scaviamo e più sembra lontano. Eppure è tutto semplice: basta avere fede che esista e spunterà in noi.
Se cerchi le persone peggiori, le trovi tutte in chiesa la domenica mattina.
Amiamo Dio perché riconosciamo in Dio la completezza di ciò che personalmente ci manca. Critichiamo i sacerdoti perché supponiamo in loro la incompletezza che ci affligge. Ci resta difficile amare il nostro prossimo perché rileviamo in esso difetti che riteniamo di avere in noi già eliminato. Il “figlio dell’uomo” ci comanda di amare il prossimo proprio per quest’ultima ragione: amandolo incentiveremo in esso il suo miglioramento. Chi tende amorevolmente alla giustizia è un essere fecondo.
Più sopportiamo cambiamenti, più li acceleriamo.
Il mio scopo è sostenere che l’universo può essere nato ed esistere senza l’intervento di nessuno, e che non c’è nessun bisogno di invocare l’idea di un Essere Supremo in una delle sue numerose manifestazioni.