John Green – Bacio
“Perché mi guardi così?” Augustus ha fatto un mezzo sorriso. “Perché sei bella. Mi piace guardare la gente bella, e poco fa ho deciso di non negarmi i semplici piaceri della vita.” Poi un breve silenzio impacciato.
“Perché mi guardi così?” Augustus ha fatto un mezzo sorriso. “Perché sei bella. Mi piace guardare la gente bella, e poco fa ho deciso di non negarmi i semplici piaceri della vita.” Poi un breve silenzio impacciato.
Il bacio è il più eccitante mezzo di comunicazione che l’umanità abbia inventato.
Il bacio è come una stella che vaga nell’universo che cerca disperatamente un cuore da scaldare.
La faceva suonare dieci, venti volte di seguito a Odette esigendo che intanto non smettesse di baciarlo. Ogni bacio chiama un altro bacio. Ah! nei primi tempi di un amore, i baci nascono con tanta naturalezza! Spuntano cosi vicini gli uni agli altri; e a contare i baci che ci si è dati in un’ora si faticherebbe come a contare i fiori di un campo nel mese di maggio. Odette, allora, fingeva di fermarsi, dicendo: “Come faccio a suonare se mi tieni cosi? non posso fare tutto in una volta, decidi quel che vuoi, ameno: devo suonare la frase o farti le coccole?” Swann si arrabbiava e lei scoppiava in una risata che ricadeva su di lui mutandosi in una pioggia di baci.
Il bacio colpisce come la folgore, l’amore passa come un temporale.
Baci e caramelle non si rifiutano mai.
Un bacio è il modo in cui vorrei dirti “ti amo”.