Madre Teresa di Calcutta – Carità
È nel momento in cui si accetta, in cui si fa il dono di sé, che si è sicuri della fede.
È nel momento in cui si accetta, in cui si fa il dono di sé, che si è sicuri della fede.
Dovrebbero esserci più bocche chiuse e più braccia aperte.
La carità è borghese, è un costume rabberciato, indossato per l’occasione, squallida come un signorotto che si toglie i guanti nel bel mezzo della piazza, mette le mani in tasca e lascia scivolare qualche spiccio nel cappello del barbone, guardandosi bene dallo stringere la mano o toccarlo. La carità è una beffa, sostituisce gli stati sui diritti che dovrebbe assicurare, ma non sostituisce la dignità e assicura lunga vita ai disonesti.
Gli atti di generosità dei grandi uomini sono le colonne d’oro su cui si regge la speranza del mondo.
Tanto sei Dio quanto ti riconosci uomo di carità. C’è Dio in te quando abbracci…
La verità è che vogliamo soltanto essere accettati ed amati per ciò che siamo; aspettiamo speranzosi due braccia che ci accolgano, ci coccolino, ci perdonino e ci ricordino del bambino che è in ognuno di noi.
Un Paese di milionari, e di barboni che muoiono bruciati sotto ai cartoni, è un Paese che ha bisogno di una Rivoluzione.