Madre Teresa di Calcutta – Carità
Il vero male è l’indifferenza.
Il vero male è l’indifferenza.
Nel momento in cui l’aiutare qualcuno diventa un danno per se stessi, non è più una forma di altruismo o una forma d’amore. È solo autolesionismo.
Non pensare che carità sia sinonimo di cancellare, o forse il modo per giustificare i cattivi atti. Carità si fa con il cuore, senza guardare a chi la dobbiamo fare.
Mettiamo a nudo il nostro cuore e la nostra anima rivestendoci di una perenne luce interiore, l’unica che ci permetterà di aprirci agli altri per poter agire onestamente e aiutare i nostri fratelli bisognosi.
Il bene che fai rimane sempre; è un seme eterno i cui frutti saranno visibili non solo a chi ami, ma anche a chi ti ha impedito di seminare.
Sono un vagabondo, che consuma le strade della sofferenza. Perdendomi nell’indifferenza di questo mondo impietoso, aspetto seduto senza un tempo sulla panchina della solitudine l’arrivo di un essere generoso, ma a volte è vano il mio attendere. Manco di tutto e in niente spero, ogni giorno mi affido alla clemenza del tuo cuore, ma tu passi veloce e, preso dai tuoi mille impegni, non mi degni di uno sguardo. Distrutto e stanco, all’incupire mi avvio verso un giaciglio sicuro, che spero di trovare, trascinando i miei passi lenti verso un destino che non mi garantisce il mattino, perché ogni notte può essere quello l’ultimo mio cammino.
Tendere la mano alla povertà è sempre carità.