Giorgio De Luca – Carità
Non illudere chi chiede aiuto se poi sei il primo ad abbandonarlo.
Non illudere chi chiede aiuto se poi sei il primo ad abbandonarlo.
Un giovane cadde nella miseria, divenuto accattone si rassegnò. Improvvisamente una persona seria, si avvicino e un’assegno gli assegnò. Il poverino dalla disperazione accettò la carità con vergogna. È quell’uomo da questa buona azione, tolse il pezzente dalla rogna. La colomba bianca e brillante donò al giovane, l’amore della vita e la luce abbagliante. La infelicità divenne felicità, la malattia divenne salute, la sofferenza divenne serenità.
Siamo solo esseri umani? Errato! Dovremmo sforzarci di “essere più” umani”
Il mio desiderio è rendere felice chi non lo è. La mia speranza è sentire il mio cuore colmo di emozione. E quando so di aver fatto le cose giuste, dirette al cuore, di aver dato prima di ricevere, non posso essere che soddisfatto e felice.
Siamo talmente egoisti da non capire che siamo solo di passaggio su questa terra.
Tutto ciò che è Luce emana calore e rende accogliente la dimora eterna.
Chi offende la dignità altrui è meschino e non merita alcuna considerazione.