Giovanni Di Blasi – Cielo
Non abbassare mai lo sguardo, e se a volte dovesse succedere, rivolgi lo sguardo al cielo e confrontati con le stelle, potrebbero meravigliarsi della bellezza dei tuoi occhi.
Non abbassare mai lo sguardo, e se a volte dovesse succedere, rivolgi lo sguardo al cielo e confrontati con le stelle, potrebbero meravigliarsi della bellezza dei tuoi occhi.
Seduti in un prato, lui le cingeva la vita mentre una leggera brezza li avvolgeva accarezzando quel tenero istante. Il vento si fece complice, liberò il collo di lei dai capelli, lasciando a lui lo spazio di appoggiarvi dolcemente le labbra. Lei assecondava quei gesti e godeva di quelle belle sensazioni. Avrebbero voluto fermare il tempo nell’attimo in cui i loro cuori avevano lo stesso battito.
Dove sono finite quelle canzoni che ti strappavano una lacrima ogni volta che le sentivi, quelle dolci melodie ricche di emozioni che rimanevano pur passando il tempo, come coloro che le cantavano? Oggi quasi tutti pseudo musicisti sfoggiano canzoni che in breve tempo finiscono per essere dimenticate.
[…] – “Secondo te le stelle sanno di pan di zucchero o di sale?”- “Non…
I disegni avranno buon esito per le idee condivise col Creatore.
Rivoglio la mia innocenza, quella persa quando si diventa adulti, quella del primo giorno di scuola, quella del primo vero battito del cuore, quella del primo bacio, quella del meravigliarsi di tutto ciò che ci circonda, quella della gioia negli occhi e nel cuore, quella che solo i bambini hanno o gli innamorati.
Sarebbe meglio se il destino si potesse compare, magari anche a rate, almeno i pochi che al giorno d’oggi riuscirebbero a pagarlo, poi ne entrerebbero in possesso.