Angiolina Rosaria – Comportamento
Non mi pento per quello che ho detto, semmai mi pento per come l’ho detto.
Non mi pento per quello che ho detto, semmai mi pento per come l’ho detto.
Ho capito di non essere capito. Esprimere il mio pensiero, anche se con i toni della provocazione, non vuol dire sentenziare.Certo sono solo, o almeno mi sento, a suonare l’altra campana che non è quella della fede, della chiesa, del laico o dell’ateo ma della religiosità dell’Uomo-Dio, domus magna della mente profonda e residenza del vero libero arbitrio.
Se con le parole non riesci a dire, trova altri modi per far fluire il sentire.
Se c’è qualcosa che ti tormenta o preoccupa, non guardare davanti a te; guarda Lassù: troverai chi ti ascolterà sempre.
Troverai qualcuno che farà di tutto per superarti, tu lascialo passare. Troverai anche chi resterà indietro, lascia da parte l’orgoglio e aiutalo a raggiungerti, infine ci sarà un’unica persona che ti camminerà a fianco, non lasciartela scappare, è lei la parte mancante di te.
È difficile parlare ad un sordo o chiedere di vedere ad un cieco, è impossibile ragionare con chi soffre di ignoranza.La sordità di chi non vuol sentire non è eguagliabile a chi sentendo, fa finta di sentire.Lo sforzo di cambiare per esser apprezzati è apprezzato solo da coloro che cambiando riescono ad apprezzare.Non so cosa sia peggio: aver paura di esser se stessi, o avere una voglia incondizionata di apparire altro da ciò che si è.Il giudizio mi ferisce, la critica mi sotterra.
Arriva un punto nella vita in cui il sorriso spunta anche di fronte alle cose…