Anna Maria D’Alò – Comportamento
Quando l’uomo non ha più nulla da perdere può diventare pericoloso per se stesso e per gli altri oppure sentirsi finalmente libero.
Quando l’uomo non ha più nulla da perdere può diventare pericoloso per se stesso e per gli altri oppure sentirsi finalmente libero.
Semina sprezzo, chi della vita coglie solo il lezzo.
Prendi due persone: una che ride e una che piange. Si sa, ridere è facile, sono capaci tutti a ridere. Anche se non si ha voglia un sorriso falso fa comodo nella vita di tutti i giorni; mentre piangere, beh, piangere… o sei un attore oppure deve esserci una motivazione valida un sentimento vero che può essere di gioia di tristezza di nervosismo di commozione di malinconia… e allora vi chiedo perché chi ride sempre statisticamente è visto meglio in un gruppo, ha più successo in amore, ha più sucesso sul lavoro, ha più successo in tante altre situazioni in genere di chi fa scappare qualche lacrima in pubblico, di chi spesso piange per un film, per un semplice gesto di vita quotidiana, per una bella o cattiva notizia? La motivazione sta in uno strano comportamento psicologico la persona umana viene attratta di più verso uno stato di felicità costante e continuativa anche se apparente e falsa… e allora in mezzo alla gente devi ridere mentre per piangere o lo fai quando sei solo o aspetti un giorno di pioggia. Triste storia!
L’indigente non è solo vessato e scansato dai suoi simili ma è anche la sfortuna…
Sembra insita nell’essere umano la necessità di fare scelte “altre” nel corso dell’esistenza, quasi a voler confezionare e giustificare il proprio personale pacchetto di rimpianti da rispolverare ogni tanto per nutrirsene con nostalgica malinconia.
Ci sono delle volte in cui penso che Dio abbia creato il mondo a forma di palla perché già sapeva che l’uomo l’avrebbe presa a calci…
Rapiti dall’ordinaria quotidianità, non troviamo, ne il tempo ne il coraggio di guardarci negli occhi; per paura della straordinaria vitalità delle emozioni.