Antonio Rega – Comportamento
Chi pretende di essere ciò che non è mostra la sua innata volgarità.
Chi pretende di essere ciò che non è mostra la sua innata volgarità.
Quando vivi la tua vita apparentemente felice, hai tutto: una bella casa, una bella famiglia, dei bellissimi figli, tanti amici. Ma una parte di te è perennemente infelice. Un dolore antico fa ormai parte di te, per qualcosa che tu hai giudicato un errore imperdonabile, di cui ti senti responsabile e colpevole. È un dolore tutto tuo, ben nascosto, e parlarne ti è difficile. Perdonati, ascoltati con delicatezza, dolcezza e umiltà, nessuno è perfetto: amati, accettati e vivi.
Se nella tua vita rimani sempre in attesa della buona sorte, aspettando che le cose arrivino da sole senza far niente, non otterrai mai nulla. In altre parole: chi non risica non rosica. Perciò datti una mossa.
Lei poteva tornare indietro.Poteva dire: “No, è una pessima idea, non dobbiamo farlo.”Poteva essere fedele al suo cuore, al legame vitale che la univa a Pantalaimon, poteva anteporre questo a tutto, poteva allontanare il resto dalla sua mente,Ma non potè.
Quando hai la sfortuna di perdere una persona a causa di una malattia, cominci a capire molte cose. Cominci a dare ad ogni cosa il giusto valore, capisci che la salute è la ricchezza delle ricchezze, che tutte le cose che ti hanno fatto soffrire non erano poi così importanti, comprese le pene d’amore. Capisci che quando la morte ti porta via una persona, hai tutto il diritto di piangere. Ma quando è una persona ad allontanarsi volontariamente dalla tua vita, hai il dovere di mandarla al diavolo.
Grazie alla presunzione altrui non dovrai mai temere di aver raccontato troppo di te perché chi soffre di questa “patologia” non ti prenderà mai sul serio e di conseguenza per tali persone sei e resterai un libro chiuso: imprevedibile!
In alcuni casi il “cervello” è proprio un optional. Si guarda lo smalto perfetto e…