Alessandro Ammendola – Comportamento
Se ti soffermi alle apparenze vedrai solo tante altre proiezioni.
Se ti soffermi alle apparenze vedrai solo tante altre proiezioni.
Sì, lo so, capita anche a te, forse fa parte di te.Cammini saettante nella via gremita,occhi a ore 12 puntati all’invisibile orizzonte,non vedi gente intorno a te, neanche lontani miraggi.La tua giornata talmente ha carpito i tuoi sensiche l’incedere da bersagliere t’appartiene.Probabilmente hai già onorato i tuoi impegni,sono le 17.00 ed è già tramonto ma sei fagocitato dai verbi “andare” “fare”.Quel vivere dov’è assurdo anche il pensaredell’esistenza del dogma “contemplare”.Fermati un istante!Chiediti dove sto andando, non il perché, solo dove.Ora rallenta e ascolta i tuoi passi e guarda quel che vedi.Osserva le mattonelle in marmo del palazzo che il tuo giubbotto rasenta, guarda il cielo, la luna, le sfumature delle cose odora,guarda con ammirazione, cazzo!Rilassati percependo le tue gambe che muovono perché la tua mente lo vuole.Ammira l’armonia degli alberi nel viale non chiedendoti troppo perché la natura è così magniloquente.Godi dei tuoi sensi.Non farli stagnare per fatue distrazioni.Potrebbero morire!
La reiterazione del medesimo sbaglio, significa non aver imparato nulla da esso; significa non maturare mai né acquisire le basi per ottenere un minimo di saggezza.
Ci sono persone che, per sentirsi importanti, usano il loro punto di forza: la fragilità e le debolezze altrui, sentendosi grandi e indispensabili, giocando a loro piacimento. Quando avranno finito il loro gioco, ti getteranno via, ma non bisogna dispiacersene, perché non servono ad altro.
Io mi contraddico?! E va beh… mi contraddico; io sono vasto… contengo moltitudini…
Respira!Dai respira così!Più forte dai ancora respira!Ancora un’altra volta profondamente…ecco ora basta!Forse hai ossigenato abbastanza…
Tutti ti giudicano, parlano di te. Osservano il tuo modo di vivere e lo criticano. Poi ecco che scopri che loro fanno peggio e cercano invano di nasconderlo.