Maria Viola – Comportamento
Rarità è essere se stessi.
Rarità è essere se stessi.
Il pessimista è colui che è rimasto scottato da troppo ottimismo.
Sono un cinico che ha ancora voglia di illudersi.
Si lamenta chi è triste: è come ammettere l’errore di non aver mai fatto niente per evitarlo, si lamenta chi è innamorato: è come obbligare chi ci ama ad amare come vorremmo noi e magari ci sta già amando più di se stesso/a, si lamenta chi è solo: è come invidiare chi è circondato da falsi amici, si lamenta chi non ha nulla da lamentarsi: è come seguire una moda che non passa mai di moda.
La verità e la memoria rendono gli uomini liberi. No il servilismo.
Approfittare del perdono ottenuto, per commettere nuovamente e ripetutamente gli stessi “reati”, significa insultare l’intelligenza e calpestare l’amore di chi te ne aveva fatto dono, vanificando il senso e il valore del perdono stesso.
Parole e pensieri. Ossia l’ipocrisia regna sovrana. Visita al capufficio ricoverato in ospedale: “caro dottore, la vedo ristabilita, l’attendiamo il più presto possibile in ufficio.” Mi sembra più morto che vivo, meno male così si può finalmente respirare in ufficio. Auguri di compleanno alla zia, ricca e taccagna: “auguri, cara zietta, cento di questi giorni.” Si, proprio cento giorni ma non uno di più, così finalmente ci pappiamo il patrimonio che hai accumulato. Al condomino del terzo piano: “condoglianze signor Antonio, mi dispiace veramente molto per sua moglie così brava, giovane e gentile.” Finalmente, era ora, così la vecchia megera potrà fare i suoi dispetti da un’altra parte. La lista sarebbe chilometrica, anzi senza fine. Ognuno ci aggiunga parole e pensieri propri.