Antonio Rinaldi – Abilità
E c’è chi per provare qualcosa di profondo, trattiene il fiato.
E c’è chi per provare qualcosa di profondo, trattiene il fiato.
È scandaloso, lo so, ma io non posso fare a meno di scegliere la mia biancheria come se dovessi indossarla sopra il resto.
Nessun calcolatore fantascientifico, pur dotato di un meccanismo incredibilmente plastico e sofisticato, sarebbe mai riuscito ad astrarre un dramma di Ibsen o la lirica di Garcia Lorca o, anche,” Amacord “di Fellini… Nessuna megatecnica, nessuna intelligenza artificiale prodotta dal gigantismo tecnologico potrà mai arrivare alle indefinibili capacità di astrazione che ha, ad esempio, un bambino che gioca.
I miei difetti li conoscono tutti, ma sfido i pochi fortunati a conoscere i miei meriti.
Ci sono silenzi che vanno guidati e parole che vanno frenate.
Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
Il mio “es” iniziò a smarrire certezze quando s’accorse d’essere palindromo sillabico.