Charles Bukowski – Comportamento
Io non mi sarei mai suicidato. Piuttosto avrei ammazzato un po’ di gente.
Io non mi sarei mai suicidato. Piuttosto avrei ammazzato un po’ di gente.
Non seguiamo i consigli degli altri solo perché li riteniamo più stupidi di noi.
È col sorriso sulle labbra che guardo alcune persone. Certa e consapevole di essere serena e a posto con me stessa. È con fierezza che mi volto per andarmene per la mia strada, lasciandoli la a giacere nelle loro finte “certezze”! Non ho rimpianti ne tanto meno sensi di colpa nei loro confronti. La mia indifferenza nei confronti di alcune persone è un atto dovuto a me stessa.
Mi piacerebbe che con la scusa della fine del mondo, giovedì sera, tutti prendessimo una persona e le dicessimo una cosa che abbiamo sempre tenuto per noi, qualcosa che per mancanza di tempo, per paura di un rifiuto, per orgoglio o solo perché ci siamo sempre detti “Magari lo farò domani”. Bè se ognuno di noi facesse questo, in una sola notte potrebbero accadere tantissimi miracoli!
Non si dovrebbe parlare di corda in casa dell’impiccato.
Ci sono porte da chiudere una volta per tutte, porte che non si chiuderanno mai e porte che si apriranno… questo è di quei giorni dove tutto sembra più grande di te, delle tue capacità, dei tuoi stessi sogni. La fortuna è che questo tempo vola e non lascia (troppo) tempo per pensare.
Il silenzio, spesso, è indice di educazione; può essere meditativo, di indifferenza, di assenso; a volte, quando è troppo, “uccide” la coppia!