Giovanni Di Blasi – Comportamento
Non chiederti cosa gli altri hanno fatto o possano fare per te, chiediti cosa tu hai fatto o potrai fare per loro.
Non chiederti cosa gli altri hanno fatto o possano fare per te, chiediti cosa tu hai fatto o potrai fare per loro.
Tutti gli spiriti che servono il male sono schiavi.
Non sopporto chi ha sempre da ridire su ciò che fanno gli altri, non sopporto chi pensa che gli altri siano sbagliati solo perché pensano ed agiscono in maniera diversa e soprattutto non sopporto chi punta il dito verso chi ha deciso di essere se stesso e non come vorrebbero che fosse.
Imparare a guidare non è semplice. Bisogna capire come spuntare, mettere la prima, al momento…
Parole e pensieri. Ossia l’ipocrisia regna sovrana. Visita al capufficio ricoverato in ospedale: “caro dottore, la vedo ristabilita, l’attendiamo il più presto possibile in ufficio.” Mi sembra più morto che vivo, meno male così si può finalmente respirare in ufficio. Auguri di compleanno alla zia, ricca e taccagna: “auguri, cara zietta, cento di questi giorni.” Si, proprio cento giorni ma non uno di più, così finalmente ci pappiamo il patrimonio che hai accumulato. Al condomino del terzo piano: “condoglianze signor Antonio, mi dispiace veramente molto per sua moglie così brava, giovane e gentile.” Finalmente, era ora, così la vecchia megera potrà fare i suoi dispetti da un’altra parte. La lista sarebbe chilometrica, anzi senza fine. Ognuno ci aggiunga parole e pensieri propri.
L’uomo probo mette a vantaggio della società la sua correttezza e le sue capacità.
Non abbiamo alibi sufficienti per parlare e non agire. Non c’è mai una giustificazione valida quando non si abbinano i fatti alle parole. Spesso si parla, si promette, ma si accompagna il tutto con la poca voglia di fare. Nel mio modesto mondo, nella mia modesta testa, credo che chi davvero vuole ciò che pensa… quando sta per dirlo ha già iniziato a farlo.