Giorgio De Luca – Comportamento
Chi è malato di protagonismo non riuscirà mai a stabilire il momento di smettere per non cadere nel ridicolo.
Chi è malato di protagonismo non riuscirà mai a stabilire il momento di smettere per non cadere nel ridicolo.
Spendi due parole per chi sta aspettando di sentire la tua voce. Concedi un attimo del tuo tempo a chi l’aspetta da una vita. Regala un sorriso a coloro che sapranno custodirlo e versa una lacrima per chi suo malgrado non potrà più far parte della tua vita.
Certi uomini non sono capaci di far male ad una mosca soltanto perché non sono in grado di acchiapparla.
Possiamo credere che rimanere arrabbiati per tanto tempo possa condurci da qualche parte, ma l’unico posto dove ci conduce è lontano da noi stessi.
E poi ci sono quelli che comprano gli apparecchietti per fare l’amore nei giorni giusti, nei giorni fertili, una sorta di semaforo per rapporti intimi. Se è verde vai più veloce che puoi senza fermarti allo stop. Se è arancione inizi a fare il matto per paura di non riuscire a indietreggiare al momento opportuno. Se è rosso ti metti l’anima in pace e ti chiedi perché una donna dev’essere tanto complicata da aver bisogno di un vigile per dirigere il traffico, darti indicazioni su come parcheggiare o indicarti la rotatoria che ti manda dritto a quel paese, perché quella sera l’unica cosa sensata in quei giorni è farti un nodo lì e andartene a dormire.
Per debellare il malebisognerebbe rendere il benecontagioso come una malattia…
Molto spesso le persone scambiano il silenzio come stupidità. Oppure pensano che siamo fessi, ma…