Giorgio De Luca – Comportamento
Il silenzio a volte è più fragoroso di un tuono.
Il silenzio a volte è più fragoroso di un tuono.
Io non sono una persona da mettere in stand by, in attesa, da rispondergli quando si è comodi, io merito di più, io esigo di più! Non me ne faccio nulla di una persona, per la quale non sei considerata. Quel che prima pensavo potesse essere il tutto, può diventare niente, in un secondo.
Ed è la consapevolezza a farti male. La consapevolezza che tutto quello che c’è stato potrebbe sparire, in un “poof”.
Non ci sarà mai la fine, anche se arriverà non sarà mai fine, se nei tuoi pensieri inizierà sempre.
Seduto al bar con lei non ero riuscito a dire praticamente nulla. Nemmeno che avevo il suo guanto a casa. Avrei voluto chiederle il numero di telefono, l’e-mail, ma non ne avevo il coraggio. Lei mi aveva invitato a bere un caffè prima di partire, come se volesse chiudere, con me, una fase della sua vita. È solo che, quando capisci che è tardi, faresti di tutto per recuperare. In realtà, ho sempre avuto paura di disturbare. Come da piccolo, in casa d’altri, quando mi chiedevano se volevo un bicchiere d’acqua, anche se avevo sete rispondevo: “No, grazie”. Quando qualcuno mi offriva qualcosa, prima ancora che finisse la frase avevo già detto di no. Nella vita ho sempre avuto paura di essere di peso, di essere una scocciatura. Questa è una vera fregatura.
L’originalità non ti rende né speciale né migliore, ma ti identifica nella massa, macchia bianca…
Cosa non fare mai: accogliere in modo diverso Carlo e Luigi, Lucia e Veronica, Venanzio e Francesca. In una coppia, di qualsiasi genere essa sia, l’importante è che ci si voglia bene e ci si aiuti.