Donatella Fantauzzi – Comportamento
Se mi devo definire con una parola… beh, sono una scrittimpulsiva da raptus: quello che penso… scrivo, quello che provo… scrivo, e quello che non riesco a dire… scrivo.
Se mi devo definire con una parola… beh, sono una scrittimpulsiva da raptus: quello che penso… scrivo, quello che provo… scrivo, e quello che non riesco a dire… scrivo.
L’invidia è la valvola di sfogo degli incapaci colmi di illusioni.
Conosco gente paragonabile all’acqua, ma non per limpidezza e trasparenza, bensì perché incolore, insapore e tendente ad assumere la forma del contenitore in cui sguazza.
Con un po’ di fortuna e tanta volontà si può raggiungere anche l’irraggiungibile. L’impossibile non…
Quando si osservi la qualità del pensiero nell’uomo alienato, è stupefacente vedere come la sua intelligenza si sia sviluppata e come la sua ragione sia degenerata. Egli prende la sua realtà come è; egli desidera goderla, consumarla, toccarla, maneggiarla. Egli nemmeno si chiede che cosa vi sia dietro, perché le cose sono come sono, e dove stiamo andando. Non si può mangiare il significato, non si può consumare il senso, e per quanto riguarda il futuro: après moi le déluge!
Fa ciò che ti piace e non ciò che piace.
Non provocare mai una come me. Se c’è una cosa che non tollero sono le cattiverie gratuite, e quando le subisco esce fuori la parte peggiore di me. Non lascio mai nulla in sospeso con me chi sbaglia paga. Ho finito la pazienza!