Barbara Brussa – Abbandonare
Me ne vado… a cercare almeno l’ombra di un presente, tra la nebbia di un incerto futuro.
Me ne vado… a cercare almeno l’ombra di un presente, tra la nebbia di un incerto futuro.
Ma quando te ne accorgerai, tranquillo, sarà sempre troppo tardi.
Sono perle d’amore, quelle che scendono nel cuore a sfiorare il ricordo di te.
Limitare i gesti e le parole. Perché? Se io ti parlo e tu mi parli, se io ti cerco e tu mi cerchi, è come se ci incontrassimo da qualche parte, chissà forse tra realtà e sogno, fosse anche solo nel pensiero, solo? Ma lì ci siamo già, io e te, e sempre ci sorridiamo, ché tanto ci siamo trovate anche prima di saperlo. Ma cercarci, che male c’è?
Ho un’altra donna, sono diventato gay, mi faccio frate, mi trasferisco in Groenlandia, voglio dedicarmi…
La parola porta in sé la radice del pensiero e il frutto del sentire. Non facciamone mai uno strumento per apparire, perché saranno proprio le parole dette a svelare la vera natura di ognuno, laddove esse incontreranno i gesti. E questo accade sempre, nelle mille prove di coerenza e lealtà che nella vita siamo chiamati ad affrontare.
Se avessi saputo che sarebbe stata l’ultima volta avrei fatto sì che lo fosse stata la precedente, o magari la prima, o forse non avrei neanche iniziato.