Annamaria Crugliano – Abiti
Anche se andassi in giro nuda, avrei la mia coscienza a coprirmi, vestirmi, presentarmi, come un abito lungo e luminoso.
Anche se andassi in giro nuda, avrei la mia coscienza a coprirmi, vestirmi, presentarmi, come un abito lungo e luminoso.
Il giudizio del mondo si svolge spesso soltanto attorno a noi stessi.
Ti amerò quando sarai ceco, ti amerò quando sarai povero, ti amerò quando sarai folle, perché nulla al mondo può farmi smettere di amare il tuo cuore.
Quando sussurra il vento noi non lo possiamo ascoltare.
Ti sai vestire ma non ti sai svestire!
Mi dissero che esistevano due occhi d’un misto di luce e pianto che solo essi sarebbero stati amore per me, vedendomi miracolo… Ma chiamano forse miracolo ciò che esce dai tuoi occhi? Ed essi possono nutrire coi loro colori smarriti e sudati d’intenso? Gli sguardi del sole hanno gettato su di te, ti hanno fatto per elencarti tra le cose più belle e perdute! Dove immagini di poggiare la tua bocca quando parli ad una donna? Oh! Quali pene immaginarie devono essere i tuoi baci! Tu che mi osservi come una creatura più grande che mi abbandono all’unica vita che conosco, tocca le mie ali di farfalla indifesa nella morte!. Forse pregando Dio l’amore passa, anche se nessuno dovrebbe osare pregare di non amare… Allora che Dio t’ispiri amore nei miei confronti.
Il problema dell’abbigliamento ha un’importanza enorme per coloro che vogliono avere l’aria di possedere quel che non possiedono affatto; perchè è spesso il mezzo migliore per arrivare a possederlo davvero.