Michela Strega – Abitudine
Forse un giorno anche il tuo cervello comincerà a funzionare, cosicché riuscirai a donare un tuo pensiero senza dover sempre riciclare quelli degli altri.
Forse un giorno anche il tuo cervello comincerà a funzionare, cosicché riuscirai a donare un tuo pensiero senza dover sempre riciclare quelli degli altri.
Devono passare tanti anni e molte delusioni prima di capire che, prima di addormentarsi, la compagnia di un buon libro è preferibile a quella di tante persone.
Il problema della nuova generazione è che non si sorprende più di nulla. E la monotonia li pervade. Io ne faccio parte, ne sono consapevole e lo trovo tremendamente frustrante.
Mi dicono sempre quanto io sia bella, ma cosa mi serve questa bellezza se non…
A volte faceva semplicemente finta d’essere felice. Era diventata tanto abile in questa farsa che neanche lei si rendeva conto quanto avviava il meccanismo, tale da non accorgersi di far finta anche con se stessa. Si accorgeva bene, invece, quando il meccanismo cessava. Accadeva alla fine della giornata, quando rincasava e guardava attorno tutte le sue cose immobili, fisse, mentre in lei tutto tornava in movimento o, meglio, il movimento scopriva le fratture, i tentennamenti. Le cose che aveva dentro erano differenti da quelle fuori, era tutta rotta all’interno al punto che nemmeno un milione di risate avrebbero potuto ripulirla da quelle macerie.
Prima di essere bastarda anch’io ero una donna, una donna che apriva il cuore poi è entrato un vandalo e l’ha distrutto.
Se per gli addii prima o poi ce ne facciamo una ragione, alle presenze assenti…