Giovanni Locci – Abitudine
Spostando lo sguardo dall’abitudine, trovai la giusta via.
Spostando lo sguardo dall’abitudine, trovai la giusta via.
L’abitudine è un’eterna anestesia mortale.
Ho sempre valutato le parole in base alla bocca dalla quale uscivano, e le uniche che potevano farmi male erano quelle di chi stimavo. Gli altri nemmeno mi sfioravano.
Quanto vi è di più contrario alla salvezza, non è il peccato, ma l’abitudine.
La pollastra resta tale fino a quando incomincia a procreare.
Il passato sfuma man mano che i giorni passano, diventando solo fonte di melanconia. Ripenso ai vecchi sentimenti, dolori, alle emozioni che una volta mi facevano battere il cuore. Ora invece non riesco neanche a ricordare tutte le parole. Ricordo brevi attimi, piccoli gesti, forse l’essenziale. Ma di quel dolore è rimasta solamente la cenere, non brucia più.
Il prato il tuo pavimento, il cielo il tuo tetto.