Stefano Andreani – Abitudine
Per quelli come me quando ti piace qualcuno è istintivamente normale non avere occhi per nessun’altra, mentre per altri sono solo parole e a volte neppure quelle.
Per quelli come me quando ti piace qualcuno è istintivamente normale non avere occhi per nessun’altra, mentre per altri sono solo parole e a volte neppure quelle.
È difficile perdonare, ma non impossibile. L’impossibile è crederci ancora, mentiamo quando diciamo di volerlo fare perché la fiducia è come il cristallo: se si rompe si fa in mille pezzi.
Succede che conosci persone al di là degli spazi fisici e può succedere che provi per loro un affetto quasi ingiustificato. Ti agganci ad un filo invisibile nel quale scorrono vibrazioni in un continuo travaso reciproco e ad un certo punto, in questo scambio emozionale, ti accorgi di guardarti allo specchio.
Il vero teatro della storia è quindi l’area temperata.
I messaggi scritti tra persone che non si conoscono prendono le sfumature e le intonazioni di chi le legge, non di chi le scrive.
Ho l’abitudine di rispettare il dolore degli altri: mi pare che il trarre profitto della…
L’immagine di una persona sconosciuta risulta offusca, ma nel momento in cui la incontri la…