Giampiero Piovesan – Abitudine
Non esiste banalità ma solo conformità rispetto alla realtà.
Non esiste banalità ma solo conformità rispetto alla realtà.
Ogni abitudine rende la nostra mano più ingegnosa e meno agile il nostro ingegno.
Ci si abitua al freddo d’Inverno. Al sole d’Estate. Agli ombrelli quando piove, come ai calzini bagnati. Al salato delle lacrime. Alle altalene vuote. Ci si abitua a resistere alla gente coi sorrisi splendenti. A spegnere il gas quando il caffè è pronto. A tirare l’accendino fuori dalla tasca sinistra dei pantaloni.Ci si abitua al buio della notte. Ai colori di un arcobaleno. Al calore di un abbraccio. Al sapore di una Peroni fresca. Al profumo delle rose. Soffri per ogni abitudine perché non puoi rivivere ogni cosa come se fosse la prima volta, ma ci si abitua anche a questa sensazione.
Lui ha sempre pensato che quando camminava il mondo gli girava accanto… tutti i pensieri sembrano più densi e profondi e allo stesso tempo scivolano sul suolo soffocato dalle suole delle scarpe. Era stanco della solita vita; era stanco della musica del borgo. Si nascondeva nel cappotto pensando che quel giorno gli avrebbe regalato un “intorno” di tempo diverso da tutto il resto.
Ho preso l’abitudine di cambiare vita.
Si è fatto tardi sulle nostre esistenzee il desiderio tra noi due è acqua passata.Davvero tu non c’entri niente è solo colpa mia.Mi sono accorto tardi che tutto quello a cui tenevo,ti era indifferente…
Oggi vorrei sentirti addosso, non solo dentro.