Yann Martel – Abitudine
L’uomo si abitua a tutto, persino ad uccidere.
L’uomo si abitua a tutto, persino ad uccidere.
Il perché solo pochi momenti rimangono impressi, i pochi di cui ci ricordiamo, da cui traiamo insegnamenti, è troppo sottile da capire. Eppure ve ne sono stati tanti altri non migliori ma diversi da cui imparare. In ogni modo questo è quello che siamo. Momenti diversi, unici, eppure semplici, come aprire una porta, ma comunque unici. Sono questi che si attaccano alla pelle, ancora da formarsi, si cuciono dove non possiamo toccarli, a malapena vederli e svaniscono ma mai abbastanza.
Le cose più dolci, divenute ordinarie, perdono il loro grato piacere.
La pollastra resta tale fino a quando incomincia a procreare.
Non si abbandona il vecchio percorso. Un altro non si conosce cosa nasconde.
Ormai tutto è abitudinario: non permettiamo però che la nostra vita divenga un’abitudine a cui tutti sono assuefatti.
Chi è schiavo dell’abitudine,la libertà lo spaventaper paura di perdersi nell’immenso.