Michelle Cuoreribelle – Abuso
Ma come puoi proteggerti da chi mentre ti chiama amore, ti tradisce? Tu non alzi scudi, non hai armi nelle mani: in quel momento sei priva di difesa.
Ma come puoi proteggerti da chi mentre ti chiama amore, ti tradisce? Tu non alzi scudi, non hai armi nelle mani: in quel momento sei priva di difesa.
L’amore è la casa dove io abiterò.
L’orrore quotidiano, quello che ti distrugge dentro senza sosta, la violenza delle parole, la violenza sulla mente che ti costringe a non essere te, perché in fondo, come te stessa non vai mai bene. Tanto, qualunque cosa tu faccia sei sempre in balia dei suoi cambiamenti d’umore. Ascoltare quelle parole che sembrano finestre sul mondo, ma si rivelano muri dove andare a sbattere, muri che feriscono la propria dignità, quelle parole che come coltello ti uccidono lentamente e ti domandi, cosa ci stai a fare a questo mondo. Poi arrivi tu e ti prometti di occuparti di te. Nessuno, se non tu, puoi farlo, iniziando a rispettare la tua dignità di persona. Non è facile, ma ci puoi provare.
Da qualche tempo abusiamo dell’assolutamente si, assolutamente no, assolutissimamente. Il giorno che ci servirà l’assolutamente, come ce la caveremo?
Nuotiamo nei nostri errori, senza saper nuotare.
Per rifiutare gli abusi, bisogna aver abusato.
Ci hanno provato in tutti i modi a screditarmi, a infangarmi, a farmi passare per quello che non sono, ma il mio essere ha vinto su tutto smascherandoli e rivelandoli per quel che sono: invidiosi.