Antonio Cuomo – Abuso
Qualcuno ha scritto: “la vita va colorata”, ma dove trovo io i colori, dove trovo io l’amore, se anche Dio è indifferente al mio dolore.
Qualcuno ha scritto: “la vita va colorata”, ma dove trovo io i colori, dove trovo io l’amore, se anche Dio è indifferente al mio dolore.
L’amore è di chi lo sa accogliere e nel tempo custodirlo.
I suoi pensieri sfioravano il vento e fantasie di giorni più lieti sorridevano come stelle attraverso rami spogli. Ma colui che falsamente si curava dei suoi passi, occhio vigile e ingannatore, aveva già deciso la sua sorte, dandola con la forza più vile in sposa al suo diletto, marchiandola dopo averla catturata, a beneficio di colui che avrebbe riportato il fascio su questa terra, amore di un padre celeste che rapisce e squarta l’ospite migliore e produrne carne fresca per l’orrida mensa, il regno che stritola nelle sue spire qualsiasi vita succulenta perché i vampiri possano bere il sangue dal disumano calice, e l’insaziabilità degli angeli conquisti e divori imponendo diritti e ritorsioni di parte, e ogni volontà sia spenta nelle tenebre di scrosci di pioggia, nella terra e nel cielo violentati che a stento sopportano questo peso.
Dovrebbero esserci più bocche chiuse e più braccia aperte.
Tu, sei quell’assenza che mi sopprime dentro un pensiero.
Quanto più è proibito più voglia ci viene di abusare, questa è una delle cause della criminalità.
La gente si dipinge buona per coprire la cattiveria che ha dentro.