Daniele Simeone – Accontentarsi
C’è un confine nell’autostima di un uomo che non andrebbe mai varcato. Io l ho fatto nel momento in cui ho smesso di lottare per ciò che desideravo.
C’è un confine nell’autostima di un uomo che non andrebbe mai varcato. Io l ho fatto nel momento in cui ho smesso di lottare per ciò che desideravo.
Nessuno ha colpa di ciò con cui nasce…
Mi sono accontentata, forse, della strada peggiore. L’egoismo dello stare bene mi ha indirizzato a te.
Non mi va di uscire, per adesso, fintanto che non torni ad essere di bocca…
Ma tu sei davvero sicura di sapere cosa ti renderà felice? Non si può costringere…
Quando scrivo dei versi e come se annegassi nel lago della mie mente, e prima che riesca a risalire riprendendo fiato, un’altro me risale dall’acqua, togliendosi dal corpo nudo l’acqua e le alghe su di lui accumulate grida, e torna da dove è venuto, nel profondo abisso… Il grido viene trasformato dal lago in poesia, e io ritorno a respirare e trovo davanti a me e i versi che rispecchia il mio stato d’animo e mi sembra che nel mondo ci sono solo io e la mia penna e esperienze mai provate.
Chi si accontenta gode di moderati benefici quotidiani, chi non si accontenta vive nel rischio…