Sonia Sacco – Accontentarsi
C’è chi vede il bicchiere mezzo pieno, chi mezzo vuoto… e c’è chi si ferma al bicchiere e ne beve il suo contenuto!
C’è chi vede il bicchiere mezzo pieno, chi mezzo vuoto… e c’è chi si ferma al bicchiere e ne beve il suo contenuto!
Il denaro è utile per affrontare i bisogni che la vita largisce a mani aperte, ma non desiderarne più di quanto basta.
Le estati più belle? Sicuramente quelle della adolescenza. Quando tra un bacio rubato dietro ad una cabina, un uscita a due su un pedalò, e un gelato mangiato seduti sul bagnasciuga, non avevamo altro nel cuore che il sorriso di quell’amore che ci sembrava eterno come la nostra spensieratezza.
Non ci si innamora di ciò che si vede, ma di ciò che si scorge.
Bisogna accontentarsi, per questo punto all’impossibile, per raggiungere quantomeno l’improbabile.
Non mi va di uscire, per adesso, fintanto che non torni ad essere di bocca buona… perché non ci sono rapporti umani degni di essere chiamati tali… che palle quest’epoca.
Non si può sempre ricucire, rammendare. A volte bisogna avere il coraggio di guardare lo strappo e capire che per quanto “filo” si abbia, neanche un lavoro di alta sartoria, riuscirebbe a far combaciare i lembi.