Mariagrazia Spadaro – Accontentarsi
Non ti chiedevo promesse ma neanche bugie ma se prometti la luna almeno una stella dovevi darmela.
Non ti chiedevo promesse ma neanche bugie ma se prometti la luna almeno una stella dovevi darmela.
Cammino con i miei pensieri, avvolte stanca, ma dalla terra non mi sollevo, ma resto attaccata. Attaccato fino a l’ultimo filo d’erba, Perché mi sento un fiore che ha bisogno di acqua, ha bisogno della notte per chiudersi e proteggere il candore per il giorno che viene, ha bisogno del sole per essere accarezzata e preso tra le mani. Quanti pensieri vanno e vengono nella notte e quanti si perdono nella notte! Si cancellano e non ricordo più chi sono stata in quell’attimo che è passato, ma l’alba mi mi porterà un nuovo giorno.
Sarò felice di essere illusa da lui, se questo significa potergli rimanere accanto per sempre.
Nessuna cosa ha valore, se non la sai apprezzare.
Sarò felice di essere illusa da lui, se questo significa potergli rimanere accanto per sempre.
La vita sarebbe impossibile se ricordassi tutto, ma sta a me scegliere quello che devo dimenticare perché la vita non è altro che una collezione di ricordi. I momenti belli non li sento quando li vivo, ma li rimpiango quando li ricordo che sono una realtà che ho vissuto, che non mi faranno scordare mai i colori ed i profumi di un’emozione. Il tempo è l’unico vero capitale che o, e l’unico che non posso permettermi di perdere.
Non mi sono più accontentata delle parole da quando ho capito che troppe volte vengono pronunciate solo per recitare una parte, non credo più ai bei discorsi e alle promesse, credo in ciò che vedo ed in ciò che una persona fa per me anche nel più totale silenzio.