Carla Compierchio – Accontentarsi
Se ci fermassimo all’apparenza perderemmo l’occasione di cogliere “l’essenza” dello stile di una persona i dettagli che parlano della sua personalità e non della sua disabilità!
Se ci fermassimo all’apparenza perderemmo l’occasione di cogliere “l’essenza” dello stile di una persona i dettagli che parlano della sua personalità e non della sua disabilità!
Ci sono istanti che la malinconia occupa il mio cuore senza avviso.
A un certo punto era solo questo rapporto a interessarmi, la mia storia diventava soltanto la storia della penna d’oca della monaca che correva sul foglio bianco.
Nella vita c’è chi si accontenta di quel che passa il convento e chi, invece, di quel che passa col vento.
E nacque una stella, fu rubata al cielo mentre dormiva, perché di sicuro lei non l’avrebbe mai lasciato.Brilla qui sulla Terra, indaffarata a portare a termine il suo compito che non è sempre facile, perché non si può sempre “brillare”, girare come una trottola a volte ti fa desiderare di mollare.Ma la sera il Cielo le ridona il suo splendore svelandole i suoi segreti e a lui lei esprime i suoi desideri e la malinconia per l’alto si acquieta perché lei lo sa che un tempo, quello giusto, è lì che tornerà a brillare.
Con te, in qualunque luogo, io sono sempre nel posto giusto. Allora portami con te….
Se potessi vedere i giorni su di un grafico, questo sarebbe lineare, anzi! Piatto. Ho imparato ad accontentarmi, a contenere le mie emozioni, ad essere composta, seria, posata, rispettosa nelle regole, non dire, non fare, non… non respirare. A questo punto tutto tutto ok, avrò tutto quanto è necessario per il mio sostentamento, ma dimentico di avere un anima: le mie emozioni costano, e per un battito in più dovrò osare, e mettermi a rischio, coprirmi il viso, chiudermi a guscio ed essere pronta ad incassare, ad essere giudicata e giustiziata più volte, fino a quando non mi capiranno che la mia è solo la rabbia di non riuscire ad essere diversa, che mio malgrado mi spinge ad essere uguali ad… altri.