Massimo Adorna – Accontentarsi
Chi si contenta gode, chi gode è contento.
Chi si contenta gode, chi gode è contento.
Al pranzo degli strabici ognuno mangia nel piatto del vicino.
L’aria che si respira e che ti accarezza la pelle è diversa da quella provata in passato, il cielo e il tramonto sono diversi da quelli visti prima… forse perché quando sfiori qualcosa che sia diverso dalla solita normalità, qualcosa di inaspettato che supera le tue aspettative, ti accorgi che quello che avevi prima erano solo briciole del paradiso…
La vita sarebbe impossibile se ricordassi tutto, ma sta a me scegliere quello che devo dimenticare perché la vita non è altro che una collezione di ricordi. I momenti belli non li sento quando li vivo, ma li rimpiango quando li ricordo che sono una realtà che ho vissuto, che non mi faranno scordare mai i colori ed i profumi di un’emozione. Il tempo è l’unico vero capitale che o, e l’unico che non posso permettermi di perdere.
Bisogna accontentarsi, per questo punto all’impossibile, per raggiungere quantomeno l’improbabile.
E si va avanti anche senza tutte quelle cose che mancano.
Nell’apparente serenità, spesso si cela una profonda insoddisfazione.