Carlo Squillante – Accontentarsi
Al pranzo degli strabici ognuno mangia nel piatto del vicino.
Al pranzo degli strabici ognuno mangia nel piatto del vicino.
In ogni caso, i tuoi pensieri non andranno al di là dei miei occhi.
Quante volte a avrò detto, oppure sentito dire la frase di Rossella o’Hara “Domani è un altro giorno”. Facile dirlo ma ricominciare ogni giorno non è mica facile.Quante volte cerco tante scuse e giustificazioni che possano in qualche modo farmi restare ancora ferma, immobili ad osservare il mondo che implacabilmente continua a ruotare su se stesso regalandomi tante illusione che tutto si può aggiustare da solo.Così che quando mi sveglio tutto potesse ricominciare, che ogni pensiero, ogni brutta sensazione che ha affollato la mia mente nel giorno precedente e libera di respirare.Domani, quando i primi i raggi del sole busseranno alla mia finestra, cercherò di non pensare a niente, ma voglio il equilibrio che non ho mai perduto, e spero di poterlo sempre provare. Perché domani è un’altro giorno.
Nell’apparente serenità, spesso si cela una profonda insoddisfazione.
Se ci diciamo sempre “bravi” non riusciremo mai ad esserlo.
Ho incontrato un amico che era solo. Aveva costruito dentro di sé l’immagine della sua donna ideale: Grande errore. Non era riuscito a trovarne, poi, il riscontro nella realtà.
Cerchiamo di accontentarci del meglio possibile.