Carlo Squillante – Accontentarsi
Al pranzo degli strabici ognuno mangia nel piatto del vicino.
Al pranzo degli strabici ognuno mangia nel piatto del vicino.
Adesso so che ogni volta che non ho chiesto a una persona “guardami per intero e sta’ attenta, quando mi fai una carezza accarezzi di me anche questa polvere, quando mi offendi offendi di me anche questa ferita”, è stato per lasciare quella persona libera di accarezzare e offendere: non c’era altra soluzione per conservare il contatto e restare insieme.
Ogni scelta implica, di per sé, l’abbandono di tutte le alternative. Se non fossimo costretti a scegliere, saremmo immortali.
Preferisco soffermarmi con le note infelici, della mia allegra solitudine, mentre sorseggia tra pagine parole pensate, scritte, da mente, capace e sapiente, che ascoltare, la musica stridente delle gaie risate del’ignoranza, che nelle stesse s’avvolge, si culla si mostra, si danza.
Chi si accontenta delle briciole è perché si sfama da un altra parte.
Quando il sogno diventa realtà acquista pesantezza terrestre e piace di meno.
Il povero è abituato alla fame e vive accontentandosi di cio che ha. Il ricco morirà quando vedrà la sua ricchezza dimezzarsi, e tutti quegli anni di gloria saranno soltanto una foglia trascinata dal vento.