Michele Prenna – Accontentarsi
Quando il sogno diventa realtà acquista pesantezza terrestre e piace di meno.
Quando il sogno diventa realtà acquista pesantezza terrestre e piace di meno.
Ogni tempo, ogni società ha la crudeltà, la saggezza, la bellezza e l’idiozia che si merita.
Mi accontenterei volentieri di un po’ di serenità, ed abbraccerei volentieri attimi sfuggenti di quel che ne conosco il nome, e non il senso! Felicità!
La vita è davvero un viaggio con un treno pazzerello e un po spericolato, e a volte dubiti ci sia il conducente, visto che passa anche con il rosso e in certe stazioni non fa mai tappa. Intanto però il viaggio prosegue, o forse deve per forza proseguire, e tante volte si perdono anche i bagagli. Molti me li sono fatti a piedi, ma alla stazione sono sempre arrivata in tempo per vedere il mio treno partire! Ma a volte si è stanchi di camminare a piedi e per rialzarsi e una impresa ardua, e tutto sta nel ritrovare la forza di rialzarsi e fare i primi passi. O forse in quel momento stiamo solo seguendo un copione,! Fatto sta che in questo viaggio della vita di cui conosciamo la meta e i tanti obbiettivi ma non certamente i disagi che può includere durante il suo tragitto prima di arrivare a destinazione prima di a riuscire a raggiungere i nostri obbiettivi fatti di tante speranze, ma quante se se ne vanno perdendo strada facendo, lasciano in noi tanta amarezza. Gioie e dolori si intersecano in questo, ma è inevitabile per che non preventivati da noi.
C’è qualcosa nel luogo dove si nasce. Non tutti lo sanno. Solo chi è strappato a forza lo sa. Un cordone sepolto nella sabbia. Un dolore che tira sotto e ti fa odiare i tuoi passi successivi.
Per aspettare troppo e illudermi in un sogno, senza cogliere l’attimo,son qui a pentirmi per…
Spesso nella nostra vita può capitare che non sappiamo riconoscere il binario giusto e non si ha il coraggio di prendere nuovamente quel treno che sappiamo bene che non passa solo una volta e quindi è impossibile perderlo, anche se passa con ritardo ma tante volte, siamo noi che non vogliamo prenderlo perché non sappiamo dove ci può condurre, o abbiamo paura di prenderlo per che sia scomodo, guasto troppo rumoroso o semplicemente ci siamo stancati di… aspettarlo. Il mio treno spero che non sia inesistente, che mi porti ad essere sempre la persona che vorrei, soddisfatta delle mie azioni. Un treno che mi porti a gioire della felicità altrui, che mi porti ad amare chi non mi ama, che mi dia la forza di non temere le persone più forti di me, dove i desideri non restano tali ma che diventano realtà, un treno di allegria che ovunque mi porti possa lasciare gioia e speranza a tutti quelli che non ne hanno più, un treno dove incontrare persone che possano farmi imparare tante cose. Ecco! Questo è il mio treno. Il treno della mia vita.