Angela Cicolari – Acqua
È strano che “il Serpente” voglia bruciare quel libro. Non sa, forse, che il fuoco con cui sta giocando brucia più del suo.
È strano che “il Serpente” voglia bruciare quel libro. Non sa, forse, che il fuoco con cui sta giocando brucia più del suo.
Quando si vedono volti giovani e belli nelle cronache che impietose raccontano la loro morte, e non se ne vede traccia tuttavia in quegli occhi azzurri, forse già visti in un passato dietro l’angolo, o vili aggressioni addirittura in luoghi sacri come i conventi, mi viene da pensare, forse stupidamente, che essi ci sono ancora in qualche modo, un po’ più ricchi di prima, spiritualmente, perché raccontare la violenza non dovrebbe mai essere cosa gratuita, e vivono ancora nei loro sorrisi e ancora ridono con i loro amici nelle ultime foglie gialle d’autunno.
Se ci si scandalizza per qualcuno che passa e gli occhi non vorrebbero vedere, allora non si crede in Dio Padre Buono. Quando Marte potrà essere colonizzato, chi avrà la possibilità potrà trasferirsi permanentemente lì sotto i nuovi cieli, e così la distanza abissale dello spazio sarà sufficiente a rendere impossibile altri incroci.
Un’opera d’arte appartiene all’artista, non è un titolo al portatore.
L’arte imita la vita, e la cerca ad ogni costo, riproducendola secondo verità, l’artista è solo un tramite. La vita non dovrebbe mai imitare l’arte, né cercarla ad ogni costo, perché la riprodurrebbe secondo tornaconto e il costo potrebbe risultare troppo alto.
Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere.
Se veramente il sole vuole la bellezza e l’arte ammirare tre regole deve considerare:- la putrefazione non è il miglior modo di inseminazione;- un sacco e una sporta al giorno leva l’artista di torno;- fare troppo il consumè si impara presto il fai da te.