Giulio Pintus – Acqua
Infondo è per pochi.
Infondo è per pochi.
Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole.
Le venne in mente, senza alcun motivo particolare, un versetto delle Scritture: Prima di togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo prossimo, occupati della trave che sta nel tuo. Ci pensò su. Pagliuzza? Trave? Quell’immagine specifica le aveva sempre dato da pensare. Che tipo di trave? O di raggio? Perché in inglese, la stessa parola, beam, voleva dire anche raggio. Raggio di sole? Raggio di luna? O trave del tetto? E poi c’erano i raggi dei lampi magnetici e i volti raggianti.
Non sempre, l’acqua che cade dal cielo si rivela quel fresco piacere da bere.
L’acqua è il simbolo della vita e la vita nasce dall’amore che, come l’acqua, abbraccia senza stringere.
Dell’odio è la purezza ad abbagliare, a farci credere che possa essere amore. Ma solo un mezzo amore può lasciare spazio all’odio. L’amore è unità indivisibile.
Le stelle spuntarono innumerevoli nella notte chiara e riempirono tutta la volta del cielo. Scintillarono…