Arturo Donadoni – Acqua
Io sogno di appartenere al mondosogno di tuffarmi nel fiumee divenire acqua.
Io sogno di appartenere al mondosogno di tuffarmi nel fiumee divenire acqua.
Così, con un gesto devoto, bere l’acqua nel cavo delle mani o direttamente alla sorgente, fa sì che penetri in noi il sale più segreto della terra e la pioggia del cielo.
Perdonami, se il dito ha coperto la luna che volevo mostrarti.
Piove. Con la fronte appoggiata alla finestra, guardo le mille gocce infrangersi sull’asfalto della strada. Sembrano dissetare i sogni coltivati nella selva della mia mente. Acqua di attesa.
Mi limito a guardare gli altri che, nell’acqua, indossano una maschera per toglierne un’altra, per essere se stessi in un posto che non ti giudica dal numero di parolacce che dici al giorno, se menti o se non credi in Dio. Ti parla nel silenzio e tu nel silenzio l’ascolti e rispondi.
La saggezza è la consapevolezzadel male che riesci a fare.
Lavata dall’acqua, le imperfezioni scorrono via come un dolce ruscello scorre tra le montagne.