Paola Bellini – Acqua
Solo nelle profondità del mare sono libera di volare.
Solo nelle profondità del mare sono libera di volare.
Tu che mi sentivi. Tu che mi hai sentito. Perché non canti più per me. Siamo così distanti. Eppure il mio grido ti arrivava. Lo sentivo dentro di te. Ora è un eco che si disperde nello spazio tempo. E io danzo e canto ancora per te. Vorrei che mi toccassi ed esplodessi nella mia scatola di cartone. Anche le stelle ci provano. Tentano in ogni momento. Poi muoiono. Ma non smettono. Non desiderano altro. Puoi biasimarle. Ti scaldano e ti illuminano, ti illuminano e ti scaldano. E tu le ami. La sete ti sfinisce. Perché non ti disseti. Una brocca d’acqua nell’oceano. Ti acceca come un faro nel nero buio. Cammini sulle orme della gente che fu. Il sole non le tocca. E sono gelide e buie come una caverna di ghiaccio. È una lingua dura e secca. Ma sente ancora il sapore dell’acqua.
Ad Emma, chissà cosa accade dentro noi però so che per entrambi è diverso, pensieri…
L’acqua è vita.
In fondo nuotare è come volare. Non si tocca a terra, ma non si sta neanche in aria!
Il mare, il suo odore, ho un mare dentro, e arriva quando sembra andato via.
Come Adamsberg vorrei giocare con un ramo nella Senna e aspettare la mia Camille. Lei…