Anonimo – Acqua
Il monte mi ha accolta e serbata per farmi tornare alla vetta a suggerirti che le umili cose sono spesso le più preziose.
Il monte mi ha accolta e serbata per farmi tornare alla vetta a suggerirti che le umili cose sono spesso le più preziose.
Ho smesso di sognare solo quando ho trovato nella realtà ciò che i miei sogni cercavano.
Forse l’Amore è una parola semplice ma fatta di nodi così complessi che chiunque rinuncia…
Donami un tuo bacio e io ti donerò la vita eterna…
All’improvviso entrò la donna delle pulizie ed asciugò quella goccia d’acqua sul pavimento e in un attimo spazzò via il nostro universo.
Alcuni non ascoltano – né desiderano ascoltare – altro che le parole che già hanno nella testa.
Le donne. Il mare sembrava, tutto d’un tratto, averle aspettate da sempre. A credere ai medici, stava lì, da millenni, perfezionandosi pazientemente, nell’unico preciso intento di offrirsi come unguento miracoloso da offrire alle loro pene, dell’animo e del corpo. Così come andavano ripetendo in salotti impeccabili, a mariti e padri impeccabili, gli impeccabili dottori, sorseggiando tè, e misurando le parole, per spiegare, con paradossale cortesia, che lo schifo del mare, e lo choc, e il terrore, era, in vero, serafica cura, per sterilità, anoressie, sfinimenti nervosi, menopause, sovraeccitazioni, inquietudini, insonnie. Ideale esperienza per sanare i turbamenti della giovinezza e preparare alla fatica dei muliebri doveri. Solenne battesimo inaugurale di giovinette divenute donne.