Silvana Stremiz – Frasi d’Amicizia
So che l’amicizia lascia sempre una porta aperta, uno spiffero da cui rientrare, una speranza o una possibilità… o un domani.
So che l’amicizia lascia sempre una porta aperta, uno spiffero da cui rientrare, una speranza o una possibilità… o un domani.
Chiedere scusa è giusto, supplicare il perdono no: diventa umiliante più del dovuto per chi lo chiede.
Le cicatrici servono. Servono a ricordare che ci si può far male, che esistono i bastardi. Ma a volte siamo noi, l’unico “bastardo” che abbiamo davvero incontrato. L’unico in grado di farci del male davvero. Ci ricordano che vivere non è semplice, decidere non è semplice. Basta giocare una carta sbagliata e può finire una partita. Le cicatrici servono a renderci più forti e invulnerabili, a costruire muri invalicabili fra noi e il dolore, fra noi e il nostro cuore, fra noi e il mondo, fra noi e le bugie, fra noi e la verità, fra noi e la nostra anima. Le cicatrici sono bastarde, sanguinano all’improvviso e ci riportano indietro nel tempo “di quel dolore”, ma servono a farci crescere, a renderci impenetrabili ad altro dolore. A renderci abbastanza forti da non soffrire ancora.
Proclamarsi amici è facile. Ma dimostrarlo è doveroso!
Incontrandoti mi sono ritrovata in una dimensione migliore.
Quando usiamo la parola, dovremmo sempre considerare quanto possa ferire.
Per me le amicizie vere sono storie di persone che imparano a volersi bene per ciò che hanno in comune, che imparano a rispettare e ad amare quei difetti che spesso fanno sì che si scontrino, che imparano a non perdersi malgrado talvolta si feriscano a vicenda.