Alessandro Ammendola – Amico
Spesso gli angeli che con un sorriso hanno accarezzato le nostre lacrime si chiamano amici.
Spesso gli angeli che con un sorriso hanno accarezzato le nostre lacrime si chiamano amici.
Ogni amico o nemicoè un tuo lontano parente,tanto vicinoda potersi considerareun tuo fratello.
L’amicizia è una dolce carezza di cui non possiamo fare a meno.
Il migliore amico è una specie di angelo custode. È uno che ti rassicura dicendoti: “Non ti preoccupare”, quando invece dovresti preoccuparti eccome. Lo immagino come uno che, se ti vede entusiasta di qualcosa che però vale poco, è capace di essere sincero e dirti la verità. E poi è uno che, se ti critica, lo fa solo quando sei presente, se non ci sei non ti attacca, nemmeno per ridere.
Qualcuno che prima o poi torna c’è sempre. Ma il sentimento, quello di un tempo quello no che non torna. Resta indietro, come in una fotografia, a ricordarci il bello che ci ha cullati. Il tempo apre gli occhi chi se n’è andato merita di restare lì dove nel nostro dolore ha deciso di scappare.
Medici imparano a nostro rischio e pericolo e fanno esperienze a furia di ammazzare. Per di più se la prendono con il malato rigettando la colpa sulla sua intemperanza, tanto che chi è rimasto vittima viene messo sotto accusa.
Le domande non fanno paura. Lo sono, talvolta le risposte.