Anonimo – Amico
E a te come ti chiamano!? Rotelle!?
E a te come ti chiamano!? Rotelle!?
La sofferenza è come il sole che sorge e poi tramonta lasciando la scia di un passato che se ne va.
Se fossi il vento e tu il mare, provocherei una burrasca.
Che differenza tra l’allegria sfrenata, palesamento di insicurezza e la quieta gioia, dimostrazione di grande forza interiore.
Dagli amici si vogliono critiche impietose che poi non si perdonano.
Un uomo ricco interiormente non cerca di essere temuto, ma esterna il proprio amore per generare obbedienza.
Chi da suddito per la sua fedeltà, chi da schiavo per la sua ribellione, siamo tutti solo servi dello stesso Padrone.