Raffaele Direnzo – Amico
Non si può apprezzare la gioia se prima non si ha sofferto, come non si può conoscere la sofferenza senza prima aver provato la gioia.
Non si può apprezzare la gioia se prima non si ha sofferto, come non si può conoscere la sofferenza senza prima aver provato la gioia.
La vita ci pone davanti a dilemmi sin dall’infanzia.Batman o Spiderman;con o contro i prof;tecnico o liceo;Scuola o Ragazza;Lavoro o Passione;ma c’è una persona che rimane fissa al nostro fianco da Spiderman al lavoro…è l’amico e se non vi fosse lui qualsiasi tua scelta parebbe inesorabilmente sbagliata.
Se qualcuno volesse farmi dire perché volevo bene a un amico, sento che potrei solo rispondere: perché era lui, perché ero io.
Molti son compagni di pranzi e di bevute, ma ben più rari per seria impresa.
Ogni lacrima versata è una nota tragica nella lunga opera della vita.Ciò che fa l’amico, è prendere queste note e, mettendole assieme, farne una melodia.
E il meglio di voi sia per l’amico vostro. Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena. Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte? Cercatelo sempre nelle ore di vita. Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto. E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell’amicizia. Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.
Era un uomo così antipatico, che dopo la sua morte i parenti chiesero il bis.