Fernando Pessoa – Amico
Vasto mare, mio rumoroso amico d’infanzia che mi dai riposo e mi culli perché la tua voce non è umana e non può un giorno bisbigliare a orecchie umane le mie debolezze.
Vasto mare, mio rumoroso amico d’infanzia che mi dai riposo e mi culli perché la tua voce non è umana e non può un giorno bisbigliare a orecchie umane le mie debolezze.
Noi non siamo esseri umani che vivono un’esperienza spirituale. Noi siamo esseri spirituali che vivono…
Quando piangevo tu c’eri, quando il mio ragazzo mi ha lasciato tu c’eri, quando qualcuno…
È più vergognoso non fidarsi dei propri amici che esserne ingannati.
Comunque è vero. È la storia di ciascuno di noi, impressa a caratteri invisibili sull’anima. È vero che nel momento in cui sei più fragile, ti accorgi di chi non c’è mai stato realmente e di chi, al contrario, per un tuo sorriso sincero, quasi scaravolterebbe il mondo. È vero che cadendo ti rialzi più consapevole e forte. E’vero che alla fine da alcune persone e da certe cose ti distacchi e ti ritrovi più sereno, più felice. Ed è assolutamente vero che di alcuni sorrisi scopri, si non poterne più fare a meno.
Ogni persona è diversa e il bello è questo, ognuno a modo suo ci arricchisce e quando perdiamo un amico, perdiamo questa parte che ci compensava e quindi anche l’equilibrio e per un po’ barcolliamo incerti, ed il senso di vuoto è così forte che non può essere compensato con niente.
Si fa un cammino, fianco a fianco, ma può accadere che qualcuno resti indietro, o…