Fernando Pessoa – Amico
Vasto mare, mio rumoroso amico d’infanzia che mi dai riposo e mi culli perché la tua voce non è umana e non può un giorno bisbigliare a orecchie umane le mie debolezze.
Vasto mare, mio rumoroso amico d’infanzia che mi dai riposo e mi culli perché la tua voce non è umana e non può un giorno bisbigliare a orecchie umane le mie debolezze.
Quante volte ci siamo innamorati e abbiamo evitato i nostri amici ma alla fine l’amore finisce e se ne va e rimangono solo gli amici quella e la vera amicizia.
Avrei voglia di sentire la tua voce, di sapere come stai, dove stai…per caso ho saputo un pizzico della tua vita, sono felicissima per te. Ma subito ho pensato che il nostro destino è simile, anche questa volta…spero di rivederti, di risentirti, dopo tutti questi anni, sette esattamente. Eravamo bambine, ora siamo signore…
L’amico è una persona con cui confidarsi, è una persona con cui farsi una bevuta, con cui ridere o piangere un po’, è una persona con cui esci e riesci a divertirti senza fare niente di particolare, magari passeggiando semplicemente alla ricerca di una meta o guardando un vecchio film.
Quando una persona ti sta a cuore davvero non importa quanti chilometri ci siano tra…
Ho visto amici trasformarsi in infami… tutti che lanciano sassi e poi nascondono le mani.
Intelligence everywhere.