Silvana Stremiz – Amico
Non abbiamo bisogno di un “giudice”, ma di un amico.
Non abbiamo bisogno di un “giudice”, ma di un amico.
L’Amore e la sofferenza si abbracciano spesso per “incontrare” la felicità.
È terribilmente emozionante accorgerti che puoi ancora amare, proprio mentre ti eri allenato a non…
Vorrei tornare indietro per poter riprovare quelle emozioni che mi davi, quelle che arrivavano al profondo del cuore, che viaggiano nella mente di un innamorato, quelle che mi davi tu ma che non volevi. Quelle emozioni che solo con te provavo, quelle che non si dimenticano perché nemmeno la persona si può dimenticare, quelle che provi una sola volta, o meglio, non le provi con chiunque, quelle che mi piacevano. Le vorrei di nuovo qui insieme a te, pronti a ferirmi e io a non reagire, per potervi uccidere lentamente e farti capire quanto male mi stai facendo in questi quattro mesi che te ne sei andato. Perché un migliore amico non dovrebbe andarsene e se se ne va, non è un migliore amico. Ma se tu non sei mai stato il migliore amico che io credevo, allora cosa sei mai stato?
Se chiamiamo “amico/a” colui/ei che sa poco o niente di noi, come dovremmo chiamare i veri amici? Quelli che, se ti guardano negli occhi o leggono anche solo un sms, capiscono il tuo stato d’animo? Occorre ridare alle parole il loro valore.
L’uomo teme la morte eppure non dovrebbe. Il nulla non può far paura.
Non si ama mai troppo, sempre troppo poco.