Silvana Stremiz – Matrimonio
Invece di chiederci se c’è un’altra/o, forse dovremmo chiederci perché non ci siamo più “noi”.
Invece di chiederci se c’è un’altra/o, forse dovremmo chiederci perché non ci siamo più “noi”.
Il compromesso è un accontentarsi. È un bicchiere mezzo vuoto che non riempirai mai.
Il primo respiro dell’adulterio è il più libero; dopo, si sviluppano delle costrizioni che scimmiottano il matrimonio.
Sono stati quei mille sorrisi a fregarmi.
Che razza di amicizia è quella che ti “concede un abbraccio”?
Lo hanno chiamato “divorzio breve” perché “è una cosa così lunga che è meglio che la finiamo qui” pareva brutto.
Per un matrimonio ci vogliono naturalmente due persone: la sposa e sua madre.